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Dichiarazione
di Libera Russo
UIL Basilicata - Coordinamento
Pari Opportunità
L’8
marzo, più che un giorno di festa, deve essere un momento di particolare riflessione
sulla condizione femminile, più ampia e non come spesso avviene centrata sull’essere
“Donna”.
Bisogna saper guardare a tutte le forme discriminatorie, prescindendo
dal genere sessuale, dall’età o dalla condizione sociale in cui avvengono.
Un esempio è lo sfruttamento dei minori, una piaga che nel
nostro mondo occidentalizzato sembra essere scomparsa, ma in realtà non è così:
ce lo ricorda purtroppo la cronaca di tutti i giorni - quanto afferma Libera
Russo UIL Basilicata (CPO) - con l’effetto che al contrario di suscitare indignazione
ci lascia in uno stato di indifferenza o al più di un’indignazione legata al
momento, quasi guidata dall’enfasi data dai media in generale .
Va bene la mimosa, ma questo gesto rimane fine a se stesso
se non accompagnato da azioni serie con contenuti di concretezza ed efficacia
e ricadute reali sul tessuto sociale ed economico del nostro territorio .
L’azione prioritaria a mio avviso, deve partire prima di tutto
dall’educare le nuove generazioni e non solo, al recupero di quelle “buone maniere“,
al rispetto della persona prima di tutto, così come dell’ambiente che ci circonda.
Regole semplici, per molti scontate, ma che sono in realtà
le fondamenta del nostro vivere civile.
Sono convinta che il cambiamento ci può essere unicamente se
ognuno di noi accompagnerà il proprio vivere ad un atteggiamento consapevole
e responsabile verso se stessi e la società tutta.
Potenza, 06.03.2009
Russo Libera
UIL Basilicata Coordinamento Pari Opportunità