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Comunicato
del Comitato Centrale UIL Basilicata
Si è
riunito oggi a Rionero, il Comitato Centrale della UIL di Basilicata allargato al gruppo dirigente di tutte
le federazioni di categorie della UIL per l'esame dell'Accordo quadro sulla
riforma degli assetti contrattuali. La riunione è stata aperta con una relazione
del Segretario provinciale UIL, Carmine Vaccaro, dall'intervento
del Segretario generale della UIL di Basilicata Michele Delicio
e dalle conclusioni del segretario nazionale Guglielmo Loy
sui contenuti e sulle ragioni dell'intesa.
Il Comitato
Centrale ritiene che l'accordo, a maggior ragione nell'attuale fase economica,
presenti un carattere positivo perché è finalizzato all’obiettivo della crescita
dei salari e in particolare perchè:
1. il superamento dell'inflazione
programmata, finora definita unilateralmente dai Governi, che viene sostituita dall'indice IPCA, verificato da un Ente Terzo
e più vicino alla reale dinamica dei prezzi, anche se depurato dell'andamento
dei prezzi dei prodotti energetici importati, rappresenta un miglioramento sia
rispetto alle precedenti regole, ma soprattutto è un elemento di certezza per
i futuri rinnovi contrattuali che, in assenza di regole, rischiava di essere
condizionata dalla crisi economica;
2. il rimando a specifiche intese
per la definizione del “valore punto”;
4. la previsione di rendere strutturale
la detassazione e la decontribuzione del salario aziendale;
5. la definizione di regole per
la misurazione della rappresentatività delle Organizzazioni
sindacali;
6. il sostegno della Bilateralità,
per offrire ai lavoratori nuove e ulteriori tutele.
Il comitato
centrale inoltre ha svolto una valutazione sulla situazione economica che risulta
assai drammatica, anche se si individuano alcuni casi di usi strumentali della
CIG da parte di alcuni imprenditori.
In particolare,
da un lato occorre apportare dei miglioramenti alla CIG con la previsione:
7. di un allungamento del periodo
di CIGO almeno a 18 mesi e l'estensione di tale provvedimento
a tutti quei soggetti per i quali attualmente non è previsto (come nei contratti
temporanei e nei servizi);
8. della possibilità di modificare
il metodo di calcolo della CIGO, affinché sia concretizzabile
un computo in termini giornalieri per facilitare soluzioni diverse nelle singole
aziende;
9. della revisione
dei massimali economici commisurati a periodi di "lunga crisi" per
consentire un maggior sostegno al reddito dei lavoratori, e individuare dignitose
misure di tutela per chi ha perso il lavoro, compresi i lavoratori con contratti
temporanei.
Dall'altro, definire interventi sulle infrastrutture e sostenere concrete
scelte di sviluppo da parte delle imprese, a cominciare da iniziative per
il risparmio energetico.
Va quindi
sollecitato il Governo a reperire le necessarie risorse.
Potenza, 03/02/09
L’Addetto Stampa