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PIEAR (Piano di indirizzo energetico ambientale regionale): PENSARE ALL’OCCUPAZIONE 

 

“Per evitare che la Conferenza regionale sull’energia si risolva in un’occasione mancata per legare l’adeguamento delle politiche energetiche regionali ai benefici per le nostre comunità, è necessaria la definizione, anche attraverso la rapida istituzione del Distretto Energetico della Val d’Agri, di misure in grado di accrescere l’occupazione diretta ed indotta”. E’ il commento congiunto del segretario generale regionale della UIL, Vaccaro e di quello della UILCEM Deoregi, per i quali “ci sono tutte le condizioni per accelerare programmi e progetti per nuovi posti di lavoro ancora più attesi ed indispensabili nell’attuale difficile fase di crisi industriale e produttiva”.     

La UIL - dicono Vaccaro e Deoregi - non nasconde la delusione perché in Val d’Agri l’intero Accordo di Programma, collegato alle attività estrattive dell’ENI, non è all’altezza delle aspettative in termini di ricadute economiche positive per il territorio, anzi la gran parte dei lavoratori che operano nell’Indotto (per citare alcuni casi, quelli della Sudelettra, dell’APM) soffrono rapporti di lavoro precario, mentre nel Centro Oli di Viggiano la manodopera lucana, a malapena, supera il 40%. Ma - aggiungono - occorre esaminare il problema da tutti i punti di vista  con alcuni punti di riferimento: l’obiettivo è la crescita, perché l’Italia cresce troppo poco (meno del 2%) rispetto a tutti gli altri Paesi, almeno alla metà della velocità del mondo; l’energia costituisce l’elemento fondante della crescita; il bisogno di energia nel nostro Paese cresce dal 2 a 15% l’anno. Le fonti fossili sono più dell’80% e noi come regione Basilicata importiamo l’85% del nostro fabbisogno, avvicinandoci tra l’altro alla mono fonte di energia (gas). Il primo obiettivo è quello di avere tutta l’energia che serve al sistema produttivo del nostro Paese e uscire dal rischio di rimanere strozzati per i motivi più diversi. Altro tema: siamo per mettere in campo tutte le altre forme di energia, ribadendo che più diversifichiamo meno siamo dipendenti e, allora, gli incentivi alla ricerca, all’innovazione, a tutto ciò che può consentire di diversificare le fonti, sono per la Uil un elemento fondamentale”.

A parere dei dirigenti della UIL, “la scelta dell’incremento delle fonti alternative così come previsto dal PIEAR deve diventare un elemento forte su cui premere per lo sviluppo dell’intero Paese. Sono proprio le fonti alternative, infatti, che bisogna incentivare così come sta facendo la nostra regione in merito all’energia solare. Occorre sensibilizzare di più la società civile sui benefici dell’energia solare strumento che ha una valenza importante perché concede un incentivo in più, per esempio, per sostituire i tanti tetti in amianto di cui è ancora disseminato il nostro territorio con i pannelli solari. Così come la nuova sfida - continuano i segretari della UIL - è quella di estendere ed ampliare l’uso dell’energia prodotta dalle biomasse (residui di legno, colture zuccherine, cereali, canna, patate, eucalipto e scarti degli allevamenti) che rappresentano il principale fattore di novità perché sono utilizzabili per i più svariati impieghi: dai combustibili solidi per riscaldamento ed energia elettrica, a quelli liquidi per riscaldamento, fino ai combustibili gassosi per generazione di energia termica ed elettrica. E a proposito dell’acqua, appunto, sarebbe opportuno guardare anche alla fonte di produzione di energia idro-elettrica (unico esempio in regione è la centrale di Castrocucco), per valorizzare le cascate naturali, o le dighe, come quelle presenti in regione a partire dal Pertusillo, Monte Cotugno ed altre.

 Noi da tanto abbiamo lanciato l’idea di un piano energetico nazionale su cui sia impegnato il Governo nel suo complesso ed il Parlamento, ma ad oggi purtroppo dobbiamo registrarne l’assenza con gravi ripercussioni su tutto il territorio nazionale. Ribadiamo con forza che  bisogna capire e definire come indirizziamo la politica di tutto il Paese in tema energetico; l’idea di mettere in piedi una strategia coordinata dell’energia deve affermarsi come punto prioritario sempre finalizzata ad accrescere l’occupazione”.

 

Potenza, 19/09/2009                                                         

L’Addetto Stampa