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BASILICATA: SUL PRECARIATO SERVE UN’ASSUNZIONE DI
RESPONSABILITA’ COLLETTIVA
Verso chi
ha svolto e sta svolgendo da anni servizi essenziali nella Pubblica amministrazione
abbiamo il dovere morale di intervenire facendo uscire queste persone da una
condizione di precarietà.
In Basilicata il fenomeno del precariato
è ancora molto esteso e radicato, malgrado gli incentivi statali e regionali
che sono stati introdotti. Solo poche amministrazioni si sono distinte dando
corso alle disposizioni della Finanziaria 2007, come il Comune di Potenza,
Presso
Il facile
moralismo che si sta facendo in questi giorni intorno a questa vicenda non
rende giustizia ad una realtà che c’è e che non si può far finta che non esista
e che certamente non ha creato il sindacato lucano. Perciò, più che offendere
la dignità delle persone definendole nei modi più disparati, bisogna avere
il coraggio di assumersi le responsabilità di fronte ad un’emergenza sociale
di queste dimensioni e non fare la politica dello struzzo.
Perciò
Sui restanti
lavoratori precari, il sindacato intende offrire un’ulteriore opportunità
attraverso un “tempo determinato”, con l’accesso anche all’esterno e che non
c’entra nulla con la stabilizzazione.
Il precariato,
però, è una piaga sociale che va estirpata, a partire dalla Pubblica amministrazione
perché solo chiudendo questo doloroso e per certi versi imbarazzante capitolo
si può tornare definitivamente alla sana regola dei concorsi pubblici che,
ad onor del vero,
Non si chiude
perciò la porta a nessuno; si cerca solamente di assumersi le responsabilità
avendo la consapevolezza che, se è
una necessità avere nella Pubblica Amministrazione le eccellenze e i giovani
laureati, il dramma della disoccupazione che cresce nella nostra regione non
si risolve solo con il posto fisso nell’ente pubblico.
Potenza, 14 luglio 2009