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UIL FESTEGGIA 59ESIMO ANNIVERSARIO FONDAZIONE

La UIL della Basilicata ha festeggiato il 59esimo anniversario della sua fondazione  superando  i 30 mila  iscritti  (a  livello nazionale  invece  è stata superata la soglia, anche questa storica, dei 2 milioni di iscritti). I lavoratori “attivi” iscritti alla UIL lucana sono più di 19 mila (al primo posto  il  settore   industriale   con    circa   7   mila   iscritti,   seguito dall’ agroalimentare   con   più  di   6   mila   iscritti,   dalla   Pubblica Amministrazione con circa 4 mila e dal terziario con meno di 2 mila) e i pensionati 11.000.
“La  nostra   organizzazione  cresce  in  termini di iscritti e di consensi elettorali nei luoghi di lavoro, e come è  accaduto con le  elezioni  delle Rsu, abbiamo successi  strabilianti  rispetto alla base degli  iscritti '' ha detto il segretario generale  regionale della Basilicata,  Michele Delicio, che insieme ai segretari di  Potenza  Vaccaro  e di Matera  Coppola e ad una  delegazione  di  dirigenti   lucani,  ha  partecipato  a  Roma,   alla manifestazione  dedicata al  59esimo   anniversario   della   fondazione della UIL.

La UIL, con il suo milione e 211 mila lavoratori attivi e una quota del 25% di pensionati - aggiunge Delicio - si sta configurando anche come un sindacato ''giovane'', ben radicato nei principali settori produttivi ma che si apre anche alle nuove realta' di lavoro, specie quelle atipiche e di precariato”.

Quanto all’attuale fase sindacale, la UIL guarda con preoccupazione ai prossimi mesi. Siamo a marzo, la crisi continua a precipitare, se passa ancora qualche mese senza fare  nulla ci troveremo ad affrontare una grave crisi recessiva. Nel rapporto con il governo il sindacato preferisce mantenere il dialogo, perchè - sottolinea Delicio - quando i problemi possono essere affrontati parlando è meglio, ma se non si fa nulla e i problemi si aggravano non ci resterà che la possibilità di contrastare con le nostre risorse di lotta, quelle tipiche dei sindacati. Non possiamo stare ad aspettare a braccia conserte.

Oggi – continua il segretario della UIL – da parte del Governo nazionale come della Giunta Regionale non spendere i soldi e' un vero crimine economico. Le risorse ci sono, se non vengono impiegate subito si commettono dei veri crimini dal punto di vista dell'economia', come sul fronte dell'occupazione che richiederebbe - ribadisce il segretario della UIL - che venisse finanziato il mantenimento dei posti di lavoro. Il problema e' la velocita' con cui si interviene: quello che prima ci appariva sopportabile, come programmi realizzati a meta' o la realizzazione di cose che non servivano, ora non e' piu' accettabile. Francamente non ce lo possiamo piu' permettere''.

 

Potenza, 06/03/09                                         

L’Addetto Stampa