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DELICIO, GOVERNO E
REGIONE CAMBINO MARCIA
“L’intesa su cig e mobilità
sottoscritta ieri in Regione è un passo importante per assicurare
a tutti i lavoratori lo stesso sistema di protezione sociale in questo momento
drammatico di crisi”. E' quanto sostiene il segretario generale regionale della
UIL, Michele Delicio, per
il quale inoltre “è ora di fermare un meccanismo infernale che sta condizionando
qualsiasi ragionamento serio su come affrontare la crisi e dare risposte alle
persone che perdono, o rischiano di perdere, il lavoro. Si continuano a dare
i numeri sulle ore di cassa integrazione e sulla disoccupazione secondo l’obiettivo
politico che si vuole raggiungere: dimostrare che siamo un paese allo sfascio
o, al contrario. La UIL - aggiunge Delicio - non sta a questo gioco e ritiene che, soprattutto
ora, sia necessario fotografare in tempo reale la realtà, monitorare con serietà
ciò che sta avvenendo e, soprattutto, modulare gli interventi economici e normativi.
Come e quanto si manifesta la crisi? Dove sono le situazioni più
esposte? Quante risorse sono state programmate e, soprattutto, spese? Si è già
verificato se sono sufficienti e se sono già state destinate, con interventi
straordinari, alle realtà più in difficoltà? E’ stato definito e reso operativo
l’accordo Stato-Regioni sugli ammortizzatori sociali? Prima di dare i numeri
sarebbe opportuno dare queste risposte e, successivamente, fare una verifica
seria ed oggettiva della situazione e, in caso di forti novità, essere pronti a
riprogrammare l’attività e l’azione di governo nazionale e regionale.
Crediamo che i lavoratori meritino un comportamento serio, realistico
e utile a risolvere i gravi problemi che molti hanno. La UIL, pertanto - continua Delicio - incalzerà
il governo e la giunta regionale per prendere più spedite. La crisi si puo' affrontare solo se si cambia marcia e questo vale per
tutte le iniziative di politica economica necessarie, per gli investimenti pubblici,
per il finanziamento agli ammortizzatori sociali e per il sostegno alle imprese
che deve venire sostanzialmente dalle banche. Stiamo andando a ritmi troppo
lenti - ha proseguito il leader sindacale - e il governo e la giunta regionale
vanno incalzati su questo fronte perche' non si puo'
gestire una situazione di crisi economica con ritmi e tempi tradizionali''.
Potenza, 25/03/09
L’Addetto Stampa