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DICHIARAZIONE DI DELICIO SUL NUCLEARE: CONDIVISIONE POSIZIONE PRESIDENTE DE FILIPPO

 

La Uil e la Uilcem condividono la posizione del Presidente De Filippo di netta contrarietà alla costruzione di centrali nucleari e alla realizzazione di impianti di stoccaggio sul territorio regionale, tenuto conto dello “storico” movimento popolare di Scanzano Jonico e quindi di una scelta che per le comunità della Basilicata è irreversibile.

Per la Uil e la Uilcem l’apporto della Basilicata all’approvvigionamento energetico del Paese, attraverso le risorse petrolifere e di gas, rappresenta un contributo più che considerevole per rispondere alla domanda di energia in tutti i settori produttivi e civili. La questione centrale per la Basilicata è semmai quella di incrementare la produzione derivante dalle fonti rinnovabili, tenuto conto che il bisogno di energia nel nostro Paese cresce dal 2 a 15% l’anno. Le fonti fossili sono più dell’80% e noi importiamo l’85% del nostro fabbisogno, avvicinandoci tra l’altro alla mono fonte di energia (gas). Uil e Uilcem ribadiscono la esigenza di mettere in campo tutte le altre forme di energia, sottolineando che più diversifichiamo meno siamo dipendenti e, a questo scopo, gli incentivi alla ricerca, all’innovazione, a tutto ciò che può consentire di diversificare le fonti, sono un elemento fondamentale.

A parere di Uil e Uilcem la scelta dell’incremento delle fonti alternative deve diventare un elemento forte su cui premere per lo sviluppo dell’intero Paese. Sono proprio le fonti alternative, infatti, che bisogna incentivare così come sta facendo la nostra regione in merito all’energia solare. Occorre sensibilizzare di più la società civile sui benefici dell’energia solare strumento che ha una valenza importante perché concede un incentivo in più, per esempio, per sostituire i tanti tetti in amianto di cui è ancora disseminato il nostro territorio con i pannelli solari. Un impegno, però, chiediamo al Presidente De Filippo: fare in modo che l’iter burocratico per l’accesso ai benefici venga accelerato. Così come la nuova sfida è quella di estendere ed ampliare l’uso dell’energia prodotta dalle biomasse (residui di legno, colture zuccherine, cereali, canna, patate, eucalipto e scarti degli allevamenti) che rappresentano il principale fattore di novità perché sono utilizzabili per i più svariati impieghi: dai combustibili solidi per riscaldamento ed energia elettrica, a quelli liquidi per riscaldamento, fino ai combustibili gassosi per generazione di energia termica ed elettrica. E a proposito dell’acqua, appunto, sarebbe opportuno guardare anche alla fonte di produzione di energia idro-elettrica (unico esempio in regione è la centrale di Castrocucco) , per valorizzare le cascate naturali, o le dighe, come quelle presenti in regione a partire dal Pertusillo, Monte Cotugno ed altre minori.

 

Potenza, 22/05/09                                                    

L’Addetto Stampa