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INTENSIFICARE RICORSO
A CONTRATTI DI SOLIDARIETA’
Intensificare
anche in Basilicata, come sta accadendo in altre regioni, il ricorso ai contratti di solidarietà che nel periodo
gennaio - maggio 2009 registrano per
Nel pacchetto di provvedimenti
anti-crisi definito dal Governo - continua Delicio
- il ricorso
ai contratti di solidarietà in questo frangente è uno degli strumenti migliori
da utilizzare, in quanto è preferibile far lavorare i dipendenti per meno
ore che licenziarli. Ciò perchè siamo in una crisi
che non è come quelle del passato. Non è mai accaduto – continua il
segretario della UIL - che una crisi colpisse tutti
i settori produttivi della regione. In passato capitava che le emergenze di
settore fossero rapidamente assorbite da un altro settore. In questo caso
non è così e, quando la crisi sarà finita, i costi per creare nuovi posti
di lavoro saranno molto superiori a quelli che dovremmo sostenere per evitare
che questi stessi posti vengano distrutti. Insomma,
difendere oggi i posti di lavoro costa meno che ricrearne di nuovi in seguito.
Sempre in tema di tutela sociale dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, Delicio sollecita una immediata verifica dello stato di attuazione del Protocollo sindacati Regione per la utilizzazione e la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga secondo le procedure previste dalle leggi vigenti, dall’Accordo Stato Regioni del 12.2.2009 e dall’Accordo successivo sottoscritto dalla Regione Basilicata e il Ministero del Lavoro, della Salute, e delle Politiche Sociali.
Nel ricordare che le risorse previste anticipate nell’Accordo tra Ministero e Regione Basilicata ammontano a 9 milioni di euro e sono destinate alla concessione in deroga degli ammortizzatori sociali per tutte quelle situazioni di crisi aziendale e di particolare gravità occupazionale non previste dalla normativa ordinaria, il segretario della UIL evidenzia la necessità di riconoscimento CIG, contratti di solidarietà, o mobilità in deroga ai lavoratori delle aziende che sospendono o licenziano nel corso dell’anno 2009; del riconoscimento degli ammortizzatori in deroga ai lavoratori precari con contratto a progetto, co.co.co, apprendisti e con rapporto di lavoro a tempo determinato licenziati o sospesi nell’arco dell’anno 2009; misure per i lavoratori dipendenti da aziende non rientranti nei requisiti d’accesso ai trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le riduzione, sospensione temporanea o cessazione totale o parziale dell’attività lavorativa anche alle imprese artigiane e cooperative compresi i soci lavoratori.
Contestualmente – conclude
Delicio – si tratta di definire gli interventi
di politiche attive diretti alla riqualificazione dei lavoratori sospesi o
licenziati a seguito di crisi al fine di favorirne il ricollocamento occupazionale
secondo le modalità e le procedure previste per l’utilizzo delle risorse finanziare
rese disponibili, attivando azioni di presa in carico da parte dei Servizi
per l’Impiego, di orientamento, di formazione e di supporto all’inserimento
lavorativo, finalizzate alla qualificazione e allo sviluppo di nuove competenze,
per il reinserimento lavorativo.
Potenza,
07/07/2009
L’Addetto Stampa