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DOPO I DATI SULLA CIG IL SINDACATO SI PREPARA AD AFFRONTARE UN NUOVO ANNO DIFFICILE

 

 

“Il dato nazionale fornito dal Ministro Sacconi sul ricorso a dicembre alla Cassa integrazione ordinaria, che in un anno è aumentata del 525 per cento, è ancora più allarmante in Basilicata dove, secondo i dati ministeriali, già nel  il record negativo su scala nazionale con il 195 per cento in più con l’incremento più sensibile registrato in provincia di Potenza (più 258 per cento) rispetto a quella di Matera (più 65 per cento) e con le ultime vertenze aperte nel secondo semestre dell’anno, oltre al nuovo ricorso di cig alla Fiat, la situazione è complessivamente peggiorata". E’ quanto sostiene il segretario generale regionale della Uil Michele Delicio evidenziando che "ottomila lavoratori coinvolti in crisi aziendali, oltre seimila inseriti negli elenchi degli ammortizzatori sociali sono i numeri di una crisi devastante che sta interessando l’industria lucana nel quadro di una congiuntura sfavorevole che ci trasciniamo in questo primo scorcio di nuovo anno. Anzi – aggiunge Delicio – le previsioni per il 2009 di tutti gli osservatori economici forniscono un quadro  destinato a far tremare i polsi perchè anche lo 0,7% in meno di posti di lavoro, previsto per quest’anno, non sarebbe sopportabile in una situazione di crescente difficoltà da parte di numerose aziende e con l’incremento continuo del ricorso agli ammortizzatori sociali. Rispetto agli strumenti da mettere in campo, la UIL ritiene che, di fronte al collasso del nostro sistema industriale occorre partire dalla difesa di quello che abbiamo, sostenendo le attività produttive e i redditi e privilegiando quelle imprese e quei settori che più investono in ricerca ed innovazione. Per realizzare tutto ciò, lo sfruttamento e l’accrescimento delle nostre disponibilità energetiche rappresentano una priorità assoluta , per cui non devono esserci più timidezze o manfrine circa la necessità di dotare la SEL di quegli strumenti operativi capaci di svolgere a pieno il compito di accrescere le disponibilità di energia, di venderla e di metterla a disposizione del sistema produttivo e dei cittadini. Contestualmente, vanno rinegoziati in modo significativo gli accordi con tutte le compagnie che producono energia sul nostro territorio, utilizzando queste nuove risorse per completare e realizzare quelle infrastrutture materiali ed immateriali di cui la regione ha urgente bisogno.

A questo proposito, la Regione – afferma Delicio - deve  assumere un ruolo attivo per trasformare  il "federalismo fiscale" in una grande opportunità per la Basilicata di accrescere le sue risorse  e trarre maggiori benefici dalle sue ricchezze naturali ed ambientali. Per esempio, i lucani dovrebbero poter contare su un regime fiscale che lasci in loco la tassazione delle imprese che producono sul loro territorio ed avere riduzioni significative sulle attività estrattive di idrocarburi”.

 

Potenza, 09/01/2009                                               

L’Addetto Stampa