POTENZA

 

AUTO: FIAT MELFI, INDOTTO IN FORTE DIFFICOLTA'

Polo dell'auto in difficolta' a Melfi, dove ha sede lo stabilimento Fiat, e nel potentino. La crisi del settore automotive si fa sentire soprattutto sull'indotto in cui operano diverse aziende che sono del tutto dipendenti dalle commesse del gruppo Fiat.

Secondo fonti sindacali nell'indotto del polo di Melfi le aziende si sono gia' ridotte negli anni, da 23 a 19, e sono di queste settimane ulteriori situazioni di difficolta' che si segnalano alla Proma (produce ossature per sedili), alla Mecoflex (leve per freni), alla Lasme (sistemi alzavetro). Si tratta di aziende che lavorano non solo per lo stabilimento di Melfi ma anche per le fabbriche Fiat di Cassino (Frosinone) e Pomigliano d'Arco (Napoli). Allo stabilimento Sata di Melfi i livelli occupazionali stanno tenendo anche se da luglio si stanno susseguendo alcuni periodi di cassa integrazione, il prossimo sara' dal 2 al 7 marzo. ''Da quando la fabbrica e' nata non abbiamo mai fatto tanta cassa integrazione - spiega il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Tortorelli -.

Auspichiamo che il governo e tutti gli attori interessati alla vicenda facciano tutto il possibile per salvare i posti di lavoro. Alla Fiat di Melfi finora sta avvenendo ma la nostra preoccupazione e' vedere che tutti i grandi gruppi annunciano esuberi e pensiamo che se cio' avvenisse anche da noi per Melfi e per il Centro-Sud sarebbe una gravissima penalizzazione''.

Alla Fiat di Melfi lavorano circa 5400 dipendenti. Si produce la “Grande Punto”, di cui sta iniziando anche la produzione con alimentazione a gas metano. ''La fabbrica a regime puo' produrre 1600 vetture ma al momento siamo sotto le mille'', sottolinea Tortorelli. Nelle scorse settimane sono state annunciate circa 100 assunzioni per la produzione dell'auto a metano. Nello scorso settembre, infine, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e l'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, hanno firmato un'intesa per realizzare un Campus per la ricerca e la tecnologia.

Potenza, 16 febbraio 2009.