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La UIL condivide l'appello dei comuni italiani,
ma al contempo chiede che gli stessi diano risposte concrete per la difesa del
potere d'acquisto di salari e pensioni.
Dichiarazione di Carmine
Vaccaro, Segretario Provinciale UIL Potenza
E’ condivisibile l’appello rivolto dai Comuni
Italiani alle Istituzioni, alle forze Sociali ed Economiche di rivedere i parametri
del Patto di Stabilità interno per i Comuni, consentendo a questi di mettere
in campo azioni concrete in chiave anticrisi.
Convince, soprattutto, la possibilità di escludere,
dal Patto di stabilità, la spesa per gli investimenti. In questo modo, si possono
far ripartire opere pubbliche urbane, immediatamente cantierabili, utili a far ripartire la competitività del sistema
Paese, dando così anche una boccata di ossigeno ad un settore, quale quello
dell’edilizia, che sta iniziando a registrare forti contraccolpi occupazionali.
D’altronde, queste proposte, sono da tempo
patrimonio della UIL.
Al tempo stesso, però chiediamo ai Comuni
di mettere in campo azioni concrete per la salvaguardia del potere di acquisto
dei salari e delle pensioni e di chi perde il lavoro, sulla scorta di identiche
iniziative prese da alcuni Comuni “virtuosi”.
Si tratta, da una parte, di evitare incrementi
delle tariffe dei servizi locali e dall’altra parte di prevedere la riduzione
o l’esenzione delle rette per gli asili nido e della refezione scolastica per
quei lavoratori e lavoratrici che sono in cassa integrazione o che hanno perso
il loro posto di lavoro.