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VACCARO:
LAVORATORI IMMIGRATI, TROVARE
SOLUZIONE PER EVITARE FRATTURA NELLA CONVIVENZA CIVILE
“Come dimostra
l’ultima operazione dei carabinieri a Metaponto nell’ennesimo campo di fortuna
che ospitava cittadini extracomunitari e le decine e decine di badanti che
si rivolgono in questi giorni alle sedi di Potenza e di Matera del sindacato
per informarsi sulla loro regolarizzazione, va trovata
una soluzione per evitare una sorta di frattura nella convivenza civile e
va trovata subito, prima dell’entrata in vigore del nuovo dispositivo voluto
dal Governo”. A sostenerlo è il segretario confederale della UIL Carmine Vaccaro per il quale “anche
Nel sottolineare che “con l’entrata in vigore della nuova legge
sulla sicurezza, il reato di immigrazione clandestina – applicandosi anche al soggiorno – avrà di fatto un effetto retroattivo
sull’esercito di lavoratori irregolari”, Vaccaro aggiunge che “pur non condividendo
la nuova legge, crediamo che si debba giungere ad un accordo tra Governo e
parti sociali al fine di evitare una situazione di criminalizzazione diffusa
di chi – pur in forma irregolare – è venuto qui per vivere onestamente ed
è presente sul territorio al momento di entrata in vigore della nuova legge.
L’effetto della nuova legge – secondo il dirigente della UIL - rischia
di essere catastrofico: con datori di lavoro costretti a licenziare e funzionari
dei pubblici servizi costretti a denunciare, per non essere a loro volta passibili
di reato di omissione”. Di qui la sollecitazione della UIL contenuta in una lettera aperta a Governo e Parlamento
per individuare una soluzione che non potrà riguardare solo l’area dei servizi
alla persona, in quanto in edilizia, in agricoltura e nel commercio ed altri
settori dell’economia vi sono situazioni di forte presenza del lavoro etnico
irregolare e spesso condizioni di estremo sfruttamento. Qualsiasi provvedimento,
dunque, deve riguardare chiunque abbia un lavoro onesto dimostrabile prima
dell’entrata in vigore del ddl 733.
Potenza,
10/07/2009
L’Addetto
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