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REDDITI: VACCARO, NECESSARIE A FAMIGLIE LAVORATORI MISURE ANTICRISI

 

“Il penultimo posto della Basilicata (con 14.180 euro di reddito medio dichiarato nel 2007) nella graduatoria delle regioni in base ai redditi dei residenti è solo un’ulteriore conferma delle difficoltà socio-economiche per gran parte delle famiglie lucane”. A sostenerlo è il segretario confederale della Uil Carmine Vaccaro aggiungendo che “il sindacato è chiamato a rafforzare l’impegno per realizzare misure anticrisi, ridisegnare il sistema degli ammortizzatori sociali eliminando ogni difformità fra chi usufruisce delle tutele e soprattutto per favorire, anche con politiche fiscali adatte, sia la ripresa degli investimenti produttivi e sia i consumi rafforzando il potere d'acquisto dei salari e delle pensioni. E’ un compito gravoso specie in Basilicata dove non si intravedono ancora segnali di ripresa produttiva e di conseguenza di nuova occupazione ma siamo costretti a difendere i posti a rischio”. Per Vaccaro “le priorità riguardano, dunque, la riconferma di politiche sociali e di sostegno al reddito a cominciare dalla riduzione di tariffe e tributi comunali almeno per la fascia dei cittadini lucani tra i 6 mila euro e i 9 mila euro, l‘allargamento della platea della Cittadinanza Solidale. Nel settore dell’inclusione sociale – aggiunge – siamo in attesa dei nuovi programmi che dovranno superare i forti limiti evidenziati nelle due annualità precedenti della Cittadinanza Solidale per attuare reali ed efficaci percorsi di avvio al lavoro. E’ ancor più evidente – continua Vaccaro – che per le famiglie a basso reddito l’amplificazione dei problemi derivanti dal fitto di casa, ad esempio, come da altri fattori (costo prodotti alimentari), non è sufficiente la pur lodevole iniziativa del Menù della quarta settimana che registra comunque un comportamento di sensibilità sociale dei commercianti della Confesercenti e diventa più rilevante individuare forme e strumenti per ridare dignità sociale attraverso il lavoro. Quanto agli aspetti fiscali, è chiaro che il vero problema che attanaglia il sistema fiscale italiano è legato prima di tutto all'evasione e all'elusione fiscale ed è qui che bisogna ripristinare l'equità e la legalità. Per la Uil l'obiettivo fondamentale è quindi quello di ridurre le tasse a chi le paga e farle pagare a chi non lo fa. La Uil è contraria ad aumentare le tasse per il semplice motivo che questo significa aumentarle a chi le paga già e le ha sempre pagate. La Uil - dice Vaccaro - crede che la priorità nazionale nel campo fiscale è contrastare l'evasione. Basterebbe recuperare un decimo all'anno dei cento miliardi di evasione per avere risorse da destinare alla diminuzione delle tasse sui redditi da lavoro e da pensione e, nella fase difficile che viviamo, da destinare anche agli ammortizzatori sociali.
Questo obiettivo deve accomunare tutte le forze sociali, politiche e di governo. Perché in un paese moderno non c'è vera democrazia se non c'è democrazia fiscale”.

 

Potenza, 14/07/09                                                    

L’Addetto Stampa