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VACCARO:  RIFORMA DELLA CONTRATTAZIONE, BENEFICI E ASPETTATIVE PER I LAVORATORI DEL POTENTINO

 

"Con la riforma del modello contrattuale i benefici per i lavoratori del settore privatistico sono concreti, tanto più in provincia di Potenza dove, come è noto, in gran parte delle piccole e medie aziende attualmente non viene praticata alcuna contrattazione aziendale". E' il commento del segretario provinciale di Potenza della UIL, Carmine Vaccaro, sottolineando che "il nuovo modello è stato costruito nella consapevolezza di dare un contributo all’attivazione di processi di crescita della nostra economia. La crescita dei salari reali, che sarà assicurata dalla compiuta applicazione della riforma - aggiunge - costituirà una delle leve per generare lo sviluppo e per uscire finalmente dalla trappola dei bassi salari e della bassa produttività. Questa è stata la rivendicazione della UIL e questa rivendicazione, con la firma dell’accordo, è stata soddisfatta. L’intesa, infatti, prevede l’affermazione di un modello basato sia sul contratto collettivo nazionale di categoria, che avrà durata triennale, sia sulla contrattazione di secondo livello, che sarà la più diffusa e capillare possibile - aziendale o territoriale - anche grazie ad un sistema di incentivazioni che legherà questi aumenti alla crescita della produttività. Puntiamo molto anche in provincia di Potenza sulla contrattazione di secondo livello - dice Vaccaro - per rafforzare il potere di acquisto dei salari che come nelle altre realtà meridionali è di fatto più basso. E inoltre l’eliminazione della cosiddetta inflazione programmata, sostituita da un nuovo indice previsionale costruito sulla base dell’IPCA (l’indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo) rappresenta un meccanismo di recupero certo, alla fine del triennio contrattuale, tra inflazione prevista e quella effettiva. Dunque, la copertura del nuovo contratto già dal giorno successivo a quello di scadenza del vecchio contratto; la previsione, nei futuri CCNL di un elemento retributivo di garanzia per chi non realizzerà la contrattazione di secondo livello, costituiscono solo alcuni degli altri punti qualificanti della riforma. La UIL - continua il segretario provinciale di Potenza - auspica che la CGIL maturi una riflessione attenta sull’evoluzione della società italiana e sull’opportunità che questo nuovo modello offre per predisporre risposte efficaci alle nuove esigenze del mondo del lavoro e dell’economia.

Questa può e deve essere anche l’occasione per aprire un confronto proprio sul modello di sindacato e di rappresentanza in cui i lavoratori e non la politica siano chiamati a decidere come farsi rappresentare rispetto alle scelte che li riguardano. In merito, infine, al capitolo degli ammortizzatori sociali, la UIL giudica positivamente la decisione di proseguire il confronto tra governo, parti sociali e Regioni. E’ indispensabile prevedere una diffusione capillare di questi strumenti di tutela anche a favore delle categorie più deboli di lavoratori ed è altrettanto necessario stabilire un meccanismo in virtù del quale sia finanziata la permanenza del posto di lavoro piuttosto che la disoccupazione. Ecco perché, oggi, tenuto conto della particolarità del contesto, la UIL ritiene preferibile il ricorso ai contratti di solidarietà piuttosto che alla cassa integrazione, quale strumento più idoneo a raggiungere l’obiettivo della permanenza delle persone nel posto di lavoro. Infine, sarà necessario avviare un confronto con il governo anche sui settori produttivi. La crisi in cui si dibattono le imprese rischia di essere fatale per l’economia e per l’occupazione. Bisogna dunque sostenere gli investimenti privati incoraggiando gli imprenditori a “non tirare i remi in barca”, non in una logica di banale assistenza ma incentivando l’innovazione”.

 

Potenza, 24/01/09                                                                                   

L’Addetto Stampa