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ANCHE DALLA GIUNTA BASILICATA INIZIATIVA PER RILANCIO DEL SUD

 

“In attesa del Piano per il Sud del Governo, dalla Giunta Regionale della Basilicata può venire una specifica ed originale iniziativa per il rilancio del Mezzogiorno che metta al centro risorse naturali (petrolio-gas, acqua, territorio), umane (nuove professionalità e nuovi talenti) e finanziarie (Por Basilicata 2007-2013 e Fas) per raggiungere a breve e medio termine l’obiettivo di accrescere l’occupazione”. A sostenerlo è il segretario generale regionale della Uil della Basilicata Carmine Vaccaro.

“Alla Basilicata e al Mezzogiorno – aggiunge - servono approcci concreti su grandi scelte strategiche: efficienza ed efficacia della Pubblica Amministrazione (locale ma anche centrale), anche in vista dell’attuazione del Federalismo Fiscale, infrastrutture materiali ed immateriali, buona occupazione. Rendere appetibili gli investimenti nel mezzogiorno e nella nostra regione deve essere, quindi, la priorità della politica, catalizzando le risorse su questi obiettivi. 

Quindi, se da un lato è giusto chiedere, con grande determinazione ed ad alta voce, di mettere fine al continuo saccheggio, del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS), dall’altro bisogna mettere la parola fine ai finanziamenti a pioggia, senza alcun ritorno in termini di sviluppo.

I numeri, anche se freddi, sono implacabili: elaborando dati provenienti da diverse fonti, infatti, si verifica che nel Sud occorrono mediamente oltre 4,8 anni dall’incarico della progettazione di un’opera pubblica alla presentazione delle offerte. Tempi questi che variano a seconda dell’importo: si va mediamente dai 3 anni per un’opera al di sotto di 100 Mila euro ai 13 anni per opere di importo superiore ai 100 Milioni.

In Basilicata abbiamo troppi esempi che – dice Vaccaro – confermano questa “emergenza”: basti pensare alla Saurina, alla Muro-Isca Pantanelle, all’ammodernamento dei tratti lucani dell’A3 e della SS 106 Jonica, al completamento degli schemi idrici ed irrigui.

Questi dati da soli giustificano la scarsa propensione del Sud ad attirare investimenti dall’estero, basti pensare, che l’Umbria da sola ha attratto dall’estero più investimenti di tutta l’area del Mezzogiorno (1,2 Miliardi di euro a fronte di 1 Miliardo di euro del Sud).

E’ per questo che la Uil propone un organismo sovraregionale snello, non burocratico, una sorta di “Agenzia Nazionale per il Mezzogiorno”, promossa dalle Istituzioni Nazionali e Regionali, non tanto per gestire le risorse, quanto per selezionare i progetti di investimento interregionali verso quella selettività che ad oggi è sempre mancata, ed in grado di superare le lentezze ed i ritardi nell’impiego delle risorse. 

L’altro versante su cui concentrare gli sforzi è quello di creare nuova e buona occupazione, la vera emergenza del Mezzogiorno, con l’attuazione di politiche coraggiose che rendano più vantaggiosi gli investimenti al Sud, accettando – conclude Vaccaro - anche forme di flessibilità salariale temporanea e per lavoro stabile, in linea con quanto previsto dalla recente riforma del modello contrattuale”.

 

Potenza, 29/09/2009                                         

L’Addetto Stampa