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Dichiarazione di Carmine Vaccaro, Segretario Provinciale UIL
Potenza
Dalla crisi alla sfida riformista rilanciando
un nuovo protagonismo sociale: è questo l’ambizioso progetto che vede
Il sindacato nazionale e regionale deve dunque fare un salto di qualità, confrontarsi con i cambiamenti sociali ed
economici intervenuti, con un assetto politico e istituzionale molto diverso.
Serve ai lavoratori e al Paese un sindacato
tutto diverso, di più, un modello sociale differente da quello che abbiamo
conosciuto. Va battuto il conformismo che impera oggi nel e tra i sindacati.
Dobbiamo scegliere con decisione la via di una democrazia superando la vecchia
dicotomia tra il sindacato organizzazione e il sindacato
movimento. Con passaggi ben chiari, già attuati nella pubblica
amministrazione, ma da estendere a tutto il mondo del lavoro. Deve
valere il voto degli eletti, la democrazia delegata. Questo sindacato potrebbe
superare la crisi che stiamo vivendo. Un sindacato che non rifiuta il conflitto,
insito nel processo
democratico, ma chiude l’idea dell’antagonismo ed è in grado di proporre in
termini concreti l’idea di giustizia sociale che è propria del sindacalismo
confederale. Deve essere la vera risposta alla crisi economica, dalla quale
si deve uscire con una società più giusta.
Il progetto riformista richiede un passaggio
fondamentale e non più rinviabile: il sindacato deve liberarsi delle ideologie, essere
più pragmatico, capire che i lavoratori ti danno la delega in base ai risultati
che pensano di avere da te.
Un progetto che ha un particolare significato
nella realtà della Basilicata in una fase delicata del passaggio dalle riforme
di carta a quelle reali che non si fermino solo alla riorganizzazione della
governance locale per incidere sui meccanismi e
sull’efficacia della spesa e della gestione dei programmi e progetti di sviluppo
e nuova occupazione.
Potenza, 02/07/2009
L’Addetto Stampa