GUIDA agli AMMORTIZZATORI SOCIALI

Il mercato del lavoro italiano, almeno in confronto a quello di altri paesi industrializzati, presenta un elevato grado di regolamentazione. Questo vale anche e soprattutto per i licenziamenti. Infatti, l'intervento dello Stato ha portato all'introduzione di una serie norme e di strumenti che garantiscono un'ampia protezione agli occupati. Importante, a questo scopo, è stata anche l'azione dei sindacati che hanno sempre perseguito una strategia di tutela dei lavoratori occupati. Soprattutto nel corso della prima metà degli anni '70, quando il sindacato si era rafforzato in seguito alla crescita economica e alla fase di mobilitazione del decennio precedente, esso è riuscito ad ottenere una legislazione che di fatto ha impedito i licenziamenti da parte delle grandi imprese del settore industriale. Nel corso degli anni '80, l'uso degli ammortizzatori sociali ha consentito di affrontare in maniera sostanzialmente morbida la crisi occupazionale connessa ai processi di ristrutturazione industriale.
Anche se il processo di deregolamentazione del mercato del lavoro che ha preso avvio nella seconda metà degli anni '80 ha riguardato principalmente le modalità di assunzione, tuttavia all'inizio degli anni '90 è stata attuata anche una riforma degli ammortizzatori sociali (legge 223/91, 236/93, 451/94). Oltre ad essere introdotti nuovi strumenti per gestire le crisi occupazionali (la mobilità), sono state rese più snelle le procedure per utilizzare gli altri ammortizzatori sociali e, nel caso della cassa integrazione, sono state ampliate la categorie per cui può essere richiesta.

Gli ammortizzatori sociali
Lo strumento tradizionalmente usato per gestire le crisi occupazionali è la cassa integrazione guadagni. Garantisce un reddito, anche se inferiore a quello ordinario, a lavoratori di imprese in crisi. Ci sono due tipi:

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI INDUSTRIA

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI AGRICOLTURA

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI EDILIZIA

INDENNITA' di MOBILITA'

INDENNITA' di DISOCCUPAZIONE

CONTRATTI di SOLIDARIETA'

AGEVOLAZIONI in FAVORE dei DATORI DI LAVORO che ASSUMONO PERSONALE
MODULISTICA NORMATIVA

Messaggio INPS n. 19851 del 02-08-07. Nuovo modello DS 22 MOB

Il nuovo modello da allegare alla richiesta (mod. DS21 – domanda di disoccupazione) che il lavoratore inoltra all’INPS per ottenere l’indennità di mobilità

Circolare INPS n. 11 del 27-1-09. Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, di mobilità, di disoccupazione e importo dell’assegno per attività socialmente utili, relativi all’anno 2009