IL MESSAGGIO DI PASQUA DEL SEGRETARIO GENERALE UIL BASILICATA, VINCENZO TORTORELLI

di Vincenzo TORTORELLI
Sabato, 11 Aprile 2020 09:08

Carissimi,

la Santa Pasqua è una ricorrenza molto sentita nelle nostre comunità, ma ad oggi profondamente diversa dal passato.

Tante le iniziative che, per tradizione, animavano i nostri paesi: l’arrivo della Primavera, la settimana Santa, la Pasquetta da sempre avvertiti come occasioni di condivisione.

Serenità, tranquillità hanno lasciato il posto ad un periodo che sarà ricordato con profondo cordoglio per le tante vittime e come momento di solitudine e malinconia per le persone obbligate a rimanere a casa e per gli anziani costretti a vivere la quotidianità senza neppure un abbraccio dai propri cari.

La vigilia di Pasqua coincide con i primi 90 giorni dalla mia nomina a guida della UIL di Basilicata: le cose accadute da quell’11 gennaio, che sembra oggi così lontano, sono davvero tante. Abbiamo tutti perso un caro amico, uno dei primi dirigenti della nostra Uil, Michele Delicio, e siamo stati travolti dall’emergenza Covid-19.

Una pandemia che ci sta cambiando senza darci il tempo di rendercene conto e che rivoluzionerà la nostra società e il lavoro. Prepariamoci ad una fase dove il lavoro rappresenterà un problema non soltanto per chi già non lo aveva, ma anche per tutti coloro che lo perderanno o per i quali si ridurrà.

Voglio ringraziare i nostri iscritti, in modo particolare i lavoratori che vivono sul fronte diretto dell’emergenza per il grande spirito di sacrificio e di solidarietà che stanno mostrando: infermieri, dottori, il personale ospedaliero e tutti coloro che garantiscono i servizi essenziali.

Per la UIL la salvaguardia e la tutela della salute delle persone rappresentano principi inviolabili, pertanto come sindacato continueremo a lottare e vigileremo affinché in tutti i posti di lavoro siano rispettati i protocolli di sicurezza per evitare che i lavoratori siano esposti al rischio contagio.

Ringrazio i tanti Pensionati, parte più fragile di questa emergenza ma da sempre nostro ammortizzatore sociale. È grazie a loro che tanti figli e tanti nipoti oggi, come nel passato, riescono a sopravvivere in questo delicato momento storico.

Ci si è posta dinnanzi una inaspettata battaglia e per il bene di tutti e della nostra amata terra dobbiamo vincerla e possiamo farlo solo rimanendo uniti come abbiamo sempre fatto in questi anni.

È necessaria una maggiore responsabilità, senza esclusivismi che in questo delicato momento potrebbero risultare fuorvianti.

Un grande e doveroso ringraziamento ai nostri operatori ITAL e CAF che prontamente si sono organizzati per dare assistenza ai tanti iscritti e cittadini in difficoltà, lavorando, come richiedono i tempi, in maniera diversa, utilizzando le nuove tecnologie e digitalizzando tutte le procedure.

A loro e a tutti i nostri iscritti la UIL non farà mai mancare il sostegno quotidiano.

Vi porgo i migliori auguri di una serena Pasqua attraverso le parole di Papa Francesco:

“Preparatevi a tempi migliori, perché in quel momento questo ci aiuterà a ricordare le cose che sono successe ora. Abbiate cura di voi per un futuro che verrà. E quando questo futuro verrà, vi farà bene ricordare ciò che è accaduto. Avere cura ora , ma per il domani”.

 

 
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