Schede sintetiche (informazioni generali, principali indicatori economici, rischio paese, prospettive future, settori produttivi, interscambio, principali trattati, informazioni di viaggio, principali indirizzi utili) dei 10 nuovi Paesi che sono entrati nell'UE il 1° maggio 2004

Cipro
Estonia
Lettonia
Lituania
Malta
Polonia
Repubblica Ceca
Repubblica Slovacca
Slovenia
Ungheria

Indicatori economici dei 10 nuovi Paesi che sono entrati nell'UE il 1° maggio 2004

2003
Pil totale
Pil per abitante
(mld di euro)euro correntieuro a parità di potere d'acquisto
Polonia187,14.9009.890
Repubblica Ceca75,77.37014.660
Ungheria73,07.21014.150
Slovacchia28,55.30011.890
Slovenia24,412.24018.010
Lituania15,54.49010.030
Lettonia8,73.7308.950
Estonia7,45.45010.590
Cipro11,314.79017.760
Malta4,310.690(...)
Ue a 159.262,024.220(...)

Il contributo dei nuovi entranti è modesto: il Pil complessivo dell'Ue a 25 rispetto all'Ue a 15 cresce solo del 5% circa. Il divario pro capite è notevole, anche se ricalcolato a parità di potere d'acquisto. Polonia e paesi baltici sono il fanalino di coda nella graduatoria dei redditi dell'Ue allargata; Slovenia e Cipro i meno svantaggiati.

2003
Prodotto interno lordo
(crescita % media annua)
1995-19992000-2003
Polonia5,72,5
Repubblica Ceca1,72,8
Ungheria3,33,9
Slovacchia4,43,6
Slovenia4,43,6
Lituania4,66,5
Lettonia3,67,1
Estonia4,36,1
Cipro4,03,3
Malta4,51,8
Ue a 152,51,8

La crescita dei nuovi paesi è molto più sostenuta di quelli della vecchia Europa. Ma va tenuto conto del basso livello di reddito di partenza rispetto alla media dell'Ue a 15. La prospettiva di ingresso nell'Ue ha fatto da stimolo alla rincorsa e lo sviluppo a medio termine ne sarà favorito. I paesi baltici si confermano l'area più dinamica.

2003
I conti pubblici
(% sul Pil)
DeficitDebito
Polonia4,145,4
Repubblica Ceca12,937,6
Ungheria5,959,0
Slovacchia3,642,8
Slovenia1,827,1
Lituania1,721,9
Lettonia1,815,6
Estonia+2,6*5,8
Cipro6,372,2
Malta9,772,0
Ue a 152,664,0
(*) Bilancio in surplus

La situazione dei nuovi entranti mostra un'ampia variabilità: Slovenia e paesi baltici hanno i conti in regola rispetto ai parametri di Maastricht, gli altri sono in sofferenza sul fronte del deficit. Migliore è lo stato del debito. Il quadro della finanza pubblica si presenta, tuttavia, problematico nei tre maggiori paesi candidati all'ingresso.

2003
Inflazione e tassi
crescita % dei prezzi al consumotassi di interesse a lungo termine (valori %)
Polonia0,75,6
Repubblica Ceca-0,13,9
Ungheria4,76,6
Slovacchia8,55,5
Slovenia5,75,3
Lituania-1,15,3
Lettonia2,94,9
Estonia1,44,3
Cipro4,04,7
Malta1,35,0
Ue a 152,04,2

Il quadro è molto variegato sul versante dei prezzi, che presentano ampie fluttuazioni da un paese all'altro. Più vicina all'equilibrio rispetto alla zona euro (4,1%) è la situazione dei tassi d'interesse. Non si può, dunque, parlare di stabilità raggiunta, finché l'inflazione non sarà sotto controllo nell'intera area dell'Europa orientale.

2002
La struttura dell'economia
Composizione % del valore aggiunto
AgricolturaIndustriaServizi
Polonia3,130,066,9
Repubblica Ceca3,237,359,5
Ungheria3,730,765,6
Slovacchia4,431,164,5
Slovenia3,035,261,8
Lituania7,130,562,4
Lettonia4,724,770,6
Estonia5,429,365,3
Cipro4,120,375,6
Malta2,828,169,1
Ue a 152,027,071,0

I nuovi entranti mostrano un settore agricolo abbastanza rilevante in termini relativi rispetto alla media dell'Ue a 15. Il suo peso sull'occupazione, poi, è più che doppio di quello del valore aggiunto. Repubblica Ceca e Slovenia sono caratterizzate da un buon livello di industrializzazione, mentre Cipro è l'economia più terziarizzata.

2002
Occupazione
% occupati su popolazione 15-64 anniPart time in % su totale occupati
Polonia51,510,7
Repubblica Ceca65,44,8
Ungheria56,63,6
Slovacchia56,81,9
Slovenia63,46,6
Lituania59,99,8
Lettonia60,49,3
Estonia62,06,7
Cipro68,67,2
Malta54,58,8
Ue a 1564,318,2

Il tasso di occupazione è solo di poco inferiore alla media dell'Ue a 15 ed è influenzato dal mediocre dato della Polonia. Il mercato del lavoro mostra una modesta diffusione degli impieghi atipici, come part time e contratti a termine. Queste ultime forme contrattuali sono presenti con modalità molto differenziate da un Paese all'altro.

2003
Disoccupazione
tassi %, totalegiovani < 25 anni
Polonia19,140,7
Repubblica Ceca8,018,3
Ungheria5,912,8
Slovacchia16,630,5
Slovenia6,415,8
Lituania11,725,0
Lettonia10,517,0
Estonia9,521,0
Cipro4,710,4
Malta8,820,7
Ue a 158,015,4

Il confronto con la Ue a 15 mette in evidenza una complessiva debolezza del quadro occupazionale, sottolineata dall'alta disoccupazione giovanile in alcuni paesi, a cominciare dalla situazione quasi patologica della Polonia. Nella media europea si trovano, invece, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia, dove la disoccupazione è su livelli contenuti.

2002
Il costo del lavoro
per ora lavorata (euro)prodotto per occupato (euro)
Polonia4,4816.900
Repubblica Ceca3,9016.900
Ungheria3,8317.000
Slovacchia3,0613.300
Slovenia8,9825.400
Lituania2,7110.700
Lettonia2,4212.000
Estonia3,0312.000
Cipro10,74(...)
Malta(...)(...)
Ue a 1522,2157.600

Il basso costo della forza lavoro è il principale vantaggio competitivo dei paesi entranti nella Ue, ma occorre anche tenere conto della modesta produttività media dei loro sistemi economici. Paesi baltici e Slovenia rappresentano le due situazioni estreme della graduatoria, con i valori rispettivamente più e meno distanti dalla media Ue a 15.

Istruzione e ricerca
Laureati per 100 abitanti 25-64 anniSpesa in R&S
in % del Pil
Polonia12,20,68
Repubblica Ceca11,81,30
Ungheria14,10,95
Slovacchia10,80,64
Slovenia14,81,57
Lituania21,90,69
Lettonia19,60,44
Estonia29,70,78
Cipro(...)0,28
Malta8,8(...)
Ue a 1521,81,98

La situazione del Paesi baltici è in linea con la media Ue, gli altri si presentano piuttosto distanziati. Repubblica Ceca e Slovenia riducono il distacco nelle spese di ricerca. Gran parte dei valori registrati in questi Paesi si collocano, tuttavia, nella zona inferiore del campo di variazione mostrato dall'Ue a 15.

2002
Auto e computer
Autovetture circolanti per 100 abitantiPersonal computer per 100 abitanti
Polonia2711
Repubblica Ceca3418
Ungheria2411
Slovacchia2418
Slovenia4430
Lituania3311
Lettonia2517
Estonia3021
Cipro3727
Malta5026
Ue a 155034

La sola Slovenia è quasi in linea tra i nuovi entranti con la media Ue. Negli altri Paesi dell'Est Europa il distacco è molto rilevante, soprattutto nella diffusione dei computer. La dinamica registrata nel parco autovetture e nella diffusione di computer consentirà una riduzione del divario nella prospettiva di medio termine.

I telefoni cellulari
(linee per 100 abitanti)
19992002
Polonia1036
Repubblica Ceca1984
Ungheria1668
Slovacchia1254
Slovenia3377
Lituania947
Lettonia1139
Estonia2765
Cipro2058
Malta670
Ue a 154078

Il boom dei telefonini è acora più accentuato nei nuovi paesi entranti, che stanno riducendo rapidamente il distacco. Notevole è la rincorsa di Repubblica Ceca e Ungheria, mentre appare un po' in ritardo la Polonia. In pochi anni il mercato della telefonia mobile dovrebbe avvicinarsi ai livelli di saturazione anche nell'Europa orientale.

Internet
Utenti per 100 abitanti
19992002
Polonia523
Repubblica Ceca726
Ungheria616
Slovacchia1116
Slovenia1338
Lituania314
Lettonia413
Estonia1433
Cipro1229
Malta821
Ue a 151836

Anche gli utenti della rete sono in rapida crescita e il divario con la media Ue verrà colmato entro alcuni anni. Permangono, tuttavia, significative differenze nei singoli Paesi. Slovenia ed Estonia hanno già raggiunto i livelli medi dell'Ue a 15; Polonia e Repubblica Ceca si stanno avvicinando, così come Cipro, gli altri sono ancora distanziati.

Lettura quotidiani
(copie diffuse per 1.000 abitanti)
Polonia92
Repubblica Ceca206
Ungheria199
Slovacchia117
Slovenia214
Lituania92
Lettonia184
Estonia234
Cipro94
Malta130
Ue a 15275

Il confronto con la media Ue a 15 vede i nuovi entranti in svantaggio, a causa soprattutto del dato della Polonia. Ma gli altri paesi non sfigurano, se si considera l'ampia variabilità degli indici di lettura nella vecchia Europa, dove Gran Bretagna e Germania battono l'Italia e la Spagna per oltre 3 a 1, per non parlare dei distacchi abissali tra paesi scandinavi e mediterranei.