Lavoratori "Salvaguardati/Esodati": Normativa, Modulistica, Approfondimenti

Con il termine "salvaguardati" si indicano i lavoratori che sono stati esentati dall'applicazione delle nuove regole di accesso alla pensione stabilite dalla riforma previdenziale messa a punto dal governo Monti e contenute nei decreti legge 201/2011 e 214/2011 e relative conversioni in legge. Tali provvedimenti normativi individuano 65mila persone, suddivise in sette categorie diverse (lavoratori in mobilità breve o lunga, a carico dei fondi di solidarietà, prosecutori volontari, congedati, esonerati, esodati). Con il decreto legge sulla spending review è stato inoltre previsto di ampliare la platea di lavoratori salvaguardati raggiungendo complessivamente quota 120mila persone.

Per andare in pensione con le vecchie regole, a fronte dell'esistenza dei requisiti, nella maggior parte dei casi la data di cessazione del rapporto di lavoro costituirà un elemento di precedenza. Nel messaggio 13052 diffuso dall'Inps, l'Istituto di previdenza ribadisce, rispetto a quanto già indicato dal Dl 201/2011, per ognuna delle sette categorie di salvaguardati quale sarà il criterio ordinatorio delle disponibilità nel plafond assegnato.

Per lavoratori in mobilità ordinaria o lunga, per quelli a carico di fondi di solidarietà, per i prosecutori volontari e gli esodati, il criterio è la data di cessazione del rapporto di lavoro; per gli esonerati fa riferimento la data di inizio dell'esonero; per i congedati vale la prossimità al perfezionamento del diritto al trattamento pensionistico. Qualora i potenziali salvaguardati siano più dei 65mila posti previsti dal decreto ministeriale del 1° giugno 2012, insomma, sarà favorito chi da più tempo è senza lavoro.

Che l'esatta consistenza del numero di salvaguardati in possesso dei requisiti richiesti non sia certa emerge anche da un altro passaggio del messaggio, con cui si precisa che una parte dei titolari di assegno straordinario a carico dei fondi di solidarietà dopo il 4 dicembre 2011 potrebbe non risultare inserita nelle liste che la direzione centrale dell'Inps ha avviato alle sedi territoriali al fine di verificare i requisiti per la pensione.

Queste persone potranno comunque rivolgersi all'Inps per verificare la posizione individuale e l'esistenza del diritto alla salvaguardia. Invece verranno rigettate le domande di prestazione straordinaria già presentate all'Istituto se il lavoratore non rimane nel Fondo almeno fino ai 62 anni previsti dai decreti.

Nel messaggio sono contenute ulteriori precisazioni che interessano le altre categorie di lavoratori. Viene sottolineato che tra chi si trova in mobilità ordinaria devono essere inclusi i licenziati da aziende del commercio con 50-200 dipendenti, da aziende della logistica, del turismo e agenzie di viaggio con più di 50 addetti, e da imprese di vigilanza, nonché lavoratori del trasporto aereo e della gestione aeroportuale, ma non quelli che hanno un'indennità di mobilità in deroga.

Tra gli autorizzati al versamento volontario dei contributi, invece, potranno accedere alla salvaguardia solo quelli che maturano la decorrenza della pensione entro il 6 dicembre 2013. L'Inps ha interpretato in modo letterale quanto indicato dala norma (24 mesi dall'entrata in vigore del Dl 201/2011), ma al contempo sottolinea che aver svolto lavori socialmente utili non esclude dalla salvaguardia in quanto tale attività non comporta l'instaurazione di un rapporto di lavoro. Non costituiscono titolo valido per la tutela, invece, le autorizzazioni alla contribuzione per integrare i periodi di lavoro part time o le aspettative non retribuite.

Il termine del 6 dicembre 2013 vale anche per gli "esodati" cioè le persone che hanno cessato l'attività lavorativa a seguito di accordi individuali o collettivi. Per costoro il messaggio conferma che, su richiesta dei lavoratori, le sedi territoriali potranno verificare il possesso dei requisiti per la salvaguardia ma in caso di riscontro positivo saranno comunque messi in stand-by in attesa della valutazione del diritto da parte delle direzioni territoriali del Lavoro a cui i diretti interessati devono presentare specifica istanza entro il 21 novembre.

Entro il 21 novembre del 2012, i lavoratori c.d. " esodati" e quelli esonerati dal servizio, così come indicati nel d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, saranno tenuti ad inviare l'istanza alle Direzioni Territoriali competenti, utilizzando la modulistica allegata alla circolare del Ministero del Lavoro n. 19 del 31 luglio 2012. La modulistica contiene, oltre il modello di domanda, anche l'elenco degli indirizzi di posta elettronica certificata di tutte le Direzioni Territoriali del lavoro, presso la quale sarà costituita l'apposita commissione che dovrà valutare il possesso dei requisiti in capo al beneficiario. La domanda potrà essere presentata anche tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, e l'invio, oltre che dal lavoratore, potrà essere assolto anche dal patronato o consulente abilitato

Il lavoratore dovrà presentare il modello di istanza attinente ad una delle quattro sotto indicate categorie:

lettera e), c. 1, art. 2 del decreto interministeriale 1 giugno 2012
lavoratore che alla data del 4 dicembre 2011 ha in corso l'istituto dell'esonero dal servizio di cui all'art. 72, comma 1, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133 - l'istituto dell'esonero si considera in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011;

lettera f), c. 1, art. 2 del decreto interministeriale 1 giugno 2012
lavoratore che alla data del 31 ottobre 2011 risulta essere in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, il quale maturi, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l'accesso al pensionamento indipendentemente dall'età anagrafica di cui all'articolo 1, comma 6, lettera a), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni;

lettera g), comma 1, articolo 2 del decreto interministeriale 1 giugno 2012
lavoratore per il quale sia intervenuta la risoluzione del rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011 , in ragione di accordo individuale sottoscritto anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa ai sensi dell'articolo 6, comma 2-ter, del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14;

lettera h), comma 1, articolo 2 del decreto interministeriale 1 giugno 2012
lavoratore per il quale sia intervenuta la risoluzione del rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011 in applicazione di accordo collettivo di incentivo all'esodo stipulato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa, ai sensi dell'articolo 6, comma 2-ter, del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14.

Le istanze potranno essere trasmesse, direttamente dai lavoratori interessati o dai soggetti abilitati (es. patronati; consulenti del lavoro/dottori commercialisti), alle competenti Direzioni Territoriali del Lavoro all’indirizzo di posta elettronica certificata delle medesime (per esempio: DPL.Roma@mailcert.lavoro.gov.it) o all’indirizzo di posta elettronica dedicata (per esempio: DTLRm.salvaguardati@lavoro.gov.it) o, in via alternativa, inviate tramite Raccomandata A/R.

Circolare n. 19 del 31 luglio 2012 (1,34 Mb)

Decreto Interministeriale del 1° giugno 2012

Modulo Istanza (editabile)

Dichiarazione sostitutiva di certificazione lettera e (editabile)

Dichiarazione sostitutiva di certificazione lettera f (editabile)

Dichiarazione sostitutiva di certificazione lettera g (editabile)

Dichiarazione sostitutiva di certificazione lettera h (editabile)

Elenco indirizzi mail a cui inoltrare l'istanza

L’elenco delle Commissioni per l’esame delle istanze di accesso ai benefici istituite presso le Direzioni Territoriali del Lavoro

Esodati: il percorso

Messaggi INPS

Messaggio INPS n. 13343 del 09-08-2012. Salvaguardia ai sensi dell’articolo 24, comma 14, del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011, e s.m.i. e del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, del 1 giugno 2012 (65.000)

Messaggio Inps n.13052 del 03/08/2012. Salvaguardia ai sensi dell’articolo 24, comma 14, del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011, e s.m.i. e del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, del 1 giugno 2012 (65.000) (pubblicato e cancellato dal sito dell'INPS)

Messaggio INPS n. 12196 del 20-07-2012. Piano operativo per la verifica del diritto a pensione a favore dei lavoratori salvaguardati
Allegato 1 Messaggio INPS n. 12196 del 20-07-2012. Riforma delle pensioni – lavoratori salvaguardati (legge n° 214/2011 e successive modifiche) – invito a verificare la posizione assicurativa

Decreto Ministeriale 1° giugno 2012 pubblicato in G.U. Prime indicazioni sui 65.000 salvaguardati/esodati (a cura dell'ITAL-UIL)