E’ il messaggio che la Federazione Uil Scuola Rua e la Uil hanno lanciato oggi in un’assemblea all’Unibas con la partecipazione di Attilio Bombardieri, Segretario Generale Uil Rua e Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uil.
Bombardieri – che ha anche incontrato il personale dell’Unibas – ha spiegato perché la Uil non ha firmato il contratto nazionale di lavoro, una scelta definita “chiara e trasparente”. Lo abbiamo battezzato un “contratto farsa” (scaduto già da 18 mesi) dove tutte le problematiche che coinvolgevano il personale e gli enti non hanno trovato risposte. Dottorandi e assegnisti risultano mortificati per il rinvio del tanto atteso contratto di ricerca. E ricercatori, tecnologi e personale T/A non avranno un nuovo ordinamento, benché da troppo tempo atteso, con l’aggravante di veder sfumare le risorse destinate per la modifica ordinamentale. Le poche cose normate non fanno altro che mortificare il personale.
Sui problemi dell’ateneo di Potenza, Bombardieri ha detto che sono i temi specifici che riguardano un po’ tutti gli atenei del Sud con strutture e servizi per studenti e docenti ampiamente inadeguati. Non è un caso che l’11% degli iscritti alle Università telematiche provengono dal Sud. Il motivo principale va ricercato nell’assenza di residenzialità riservata agli iscritti e nei costi non sopportabili per le famiglie. Il segretario Uil Rua ha quindi sostenuto la proposta della Uil lucana di ulteriore qualificazione degli studi della Facoltà Medicina dell’Unibas in stretta relazione con l’Ospedale San Carlo che ha bisogno di diventare Policlinico ed ha ricordato la manifestazione nazionale “Scegliamo il futuro”, fissata per martedì 23 aprile al Teatro Italia di Roma con l’obiettivo di rivendicare un sistema educativo migliore per il paese, unendo le forze del personale della scuola, dell’università, della ricerca e dell’AFAM.
Secondo Vincenzo Tortorelli (Uil) “per fermare l’esodo dei giovani lucani attraverso la creazione di nuove opportunità di lavoro serve un piano strategico della formazione che sia, da un lato, in sintonia con le richieste di manodopera delle imprese che operano in Basilicata e, dall’altro, con le vocazioni territoriali. Una proposta che punta ad accrescere la qualità formativa e di ricerca dell’Unibas perché possa diventare attrattiva per studenti di tutt’Italia e non solo.In un mercato del lavoro che è in continua evoluzione e richiede competenze sempre più specialistiche, diventa determinante disegnare per tempo, in stretta collaborazione con il mondo imprenditoriale, i profili richiesti e operare per costruirli. “L’obiettivo – continua Tortorelli – è quello di costruire un sistema di formazione specialistica legata all’ ICT che, oggi più che mai, risulta essere determinante e trasversale a tutti i comparti industriali e anche all’agricoltura, nella consapevolezza che i progetti di sviluppo andranno a valorizzare i motori di sviluppo locale. Il sistema degli ITS, da tempo un “cavallo di battaglia” della Uil lucana, se ben articolato, riserverebbe grandi opportunità per il rilancio economico, in termini di nuova e più qualificata occupazione, nonché per la capacità di sviluppare competenze in grado di adattarsi velocemente ai bisogni formativi emergenti del nostro tessuto produttivo”
Al termine dell’assemblea una targa è stata consegnata dai dirigenti Uil Rua e Uil alla moglie di Luciano Brindisi, per diversi anni segretario della Uil Rua Basilicata che ha contribuito a costituire diventando punto di riferimento per tutto il personale Unibas.

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