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	<title>artigianato Archivi - Uil Basilicata</title>
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		<title>Sicurezza è garanzia di futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sofia Di Pierro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 22:35:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ un tempo di paura, di incertezza, di un’economia barcollante che cavalca l’onda del Covid-19 e di un “carro nero”  Quello dell’Italia, in cui il rispetto dei protocolli INAIL sulla sicurezza nei luoghi di lavoro rimane l’ultima opzione nella lista delle “cose da fare”. Colpa spesso dei datori di lavoro, che pongono  [Leggi tutto]</p>
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Colpa spesso dei datori di lavoro, che pongono al centro della loro attività la massimizzazione dei fatturati e dei risultati aziendali, sfruttando con arroganza la forza lavoro, a scapito di lavoratrici e lavoratori costretti ad operare in condizioni assurde e che lottano ogni giorno sul “campo di battaglia” senza adeguati dispositivi di protezione individuale. Dalla sanità, all’industria, all’artigianato, tutti sullo stesso campo. Colpa anche della Politica che non attua una procedura di controlli stringenti verso le imprese che non applicano i protocolli. La Basilicata in particolare, il suo Esecutivo regionale, sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro è stata sempre la grande assente non percependo mai la materia come prioritaria e a garanzia dei lavoratori, i quali, hanno dovuto pagare sulla pelle i molteplici casi di infortunio e sfortunatamente le centinaia di morti bianche. Più volte richiamati dai sindacati, ma mai opportunamente ascoltati. Una citazione racchiude il senso di questo tema: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo &#8211; Art. 3, 1948). La Sicurezza, dunque, rimane una problematica serissima da affrontare con strumenti più incisivi che vadano a rafforzare le attività delle grandi imprese, come soprattutto delle piccole aziende artigiane, tanto a beneficio dei lavoratori quanto dei datori di lavoro. Deve essere la priorità dell’agenda della Politica e delle Associazioni di categoria, con l’obiettivo di prevenire e contrastare gli incidenti mortali che sono, tuttavia, in costante aumento. Infatti l’INAIL, nei primi dieci mesi del 2020, ha registrato 833 morti sul lavoro, un incremento pari al +21 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di sicuro, la pandemia Covid-19 ha influito negativamente sui dati e non ha soltanto messo in ginocchio l’economia del Paese ma ha anche seminato morte anche tra i lavoratori. Da gennaio a luglio 2020 gli infortuni sul lavoro in Basilicata sono stati complessivamente 1.832 di cui 1.106 in provincia di Potenza e 726 in quella di Matera ed hanno coinvolto 1.167 uomini e 665 donne. Tra i luoghi di lavoro più esposti all’infortunistica si conferma l’industria e i servizi con 1246 denunce all’Inail (industria “stretta” 289, terziario 255, artigianato 130), seguita da agricoltura (314) e Pubblica Amministrazione (272). Sono numeri che destano “imbarazzo”, che devono porre ad una grande riflessione tutti gli attori di responsabilità chiamati in causa e ad un necessario, e mai più procrastinabile, impegno nei controlli nella misura di evitare finanche le morti. Registriamo ormai un sistema, quasi “ragionieristico” che certifica le disgrazie che colpiscono i lavoratori ed è indispensabile che questi accadimenti abbiano fine, poiché la perdita di una vita umana crea un vuoto incolmabile che colpisce, straziando, l’esistenza di una famiglia e porta il disonore alla Società. In Italia, soprattutto in quella del Mezzogiorno, dove si lavora non più per migliorare la propria esistenza, ma per la sopravvivenza, è assolutamente inaccettabile morire sul posto di lavoro. Non ultima la “morte bianca”, a metà ottobre, di un operaio deceduto cadendo dal tetto di un capannone dismesso, nella zona industriale di Tito (Potenza). Oggi inoltre combattiamo con il “mostro invisibile”, quantomeno ci stiamo provando, abbassando però spesso la guardia. Poca sicurezza sul posto di lavoro (mancato distanziamento, DPI inadeguati e spesso “condivisi”) ed in itinere con il trasporto inefficiente e senza misure fondamentali per la tutela di utenti e autisti. Relativamente ai DPI, sin dai primissimi atti europei emergenziali, a partire dal regolamento di esecuzione (UE) 2020/402 che ha stabilito misure straordinarie per garantire l’approvvigionamento relativo ai DPI, si è inteso garantire tanto il repentino rifornimento di tali dispositivi da parte degli Stati membri, quanto la celerità dei controlli di conformità ai requisiti di sicurezza. In Italia, poi, è stato in particolare l’art. 16 del D.L. 18/20 a prevedere che, per tutti i lavoratori che nello svolgimento della loro attività siano oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, debbano essere considerati dispositivi di protezione individuale (DPI) le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Dunque, il problema in questo caso, riguarderebbe soprattutto il blocco burocratico inerente alle procedure di certificazione richieste, riguardanti tanto l’INAIL quanto l’ISS, per la produzione interna delle due macro-tipologie di mascherine oggi necessarie: quelle professionali (vale a dire le ormai note Ffp2 e Ffp3) e quelle chirurgiche. A quanto pare, come dimostrano i documenti elaborati dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), la prevenzione e l’utilizzo dei DPI adeguati, non casuali, è alla base del blocco dei contagi e ad oggi sono centinaia le richieste di certificazione, da parte di piccoli artigiani e grandi aziende, alle cui istanze è obbligatorio dare risposta. Il tempo scorre e la Pandemia avanza. Dobbiamo dare, dunque, una forte sterzata ai temi della sicurezza. Abbiamo tutti la responsabilità di porre attuazione, acuendo il senso di responsabilità che è in ciascuno di noi, a quelle che sono le buone prassi sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Serve uno sforzo in più. La UIL promuove con forza una grande sinergia con gli altri sindacati confederali sull’invito al rispetto dei piani di sicurezza. La Politica non può stare alla porta. Perché il lavoratore, non è solo un numero, un voto, ma è anzitutto un essere umano e necessita di tutela e rispetto.</p>
</div><div class="fusion-sharing-box fusion-sharing-box-1 boxed-icons has-taglines layout-floated layout-medium-floated layout-small-floated" style="background-color:rgba(250,249,248,0);padding:0;--awb-layout:row;--awb-alignment-small:space-between;" data-title="Tag: artigianato" data-description="E’ un tempo di paura, di incertezza, di un’economia barcollante che cavalca l’onda del Covid-19 e di un “carro nero” 
Quello dell’Italia, in cui il rispetto dei protocolli INAIL sulla sicurezza nei luoghi di lavoro rimane l’ultima opzione nella lista delle “cose da fare”. Colpa spesso dei datori di lavoro, che pongono" data-link="https://www.uilbasilicata.it/tag/artigianato/"><h4 class="tagline" style="color:#333c4e;">Condividi questo articolo !</h4><div class="fusion-social-networks sharingbox-shortcode-icon-wrapper sharingbox-shortcode-icon-wrapper-1 boxed-icons"><span><a href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.uilbasilicata.it%2Ftag%2Fartigianato%2F&amp;t=Tag%3A%20artigianato" target="_blank" rel="noreferrer" title="Facebook" aria-label="Facebook" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="Facebook"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-facebook awb-icon-facebook" style="color:#ffffff;background-color:#3b5998;border-color:#3b5998;border-radius:4px;" aria-hidden="true"></i></a></span><span><a href="https://x.com/intent/post?text=Tag%3A%20artigianato&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.uilbasilicata.it%2Ftag%2Fartigianato%2F" target="_blank" rel="noopener noreferrer" title="X" aria-label="X" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="X"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-twitter awb-icon-twitter" style="color:#ffffff;background-color:#000000;border-color:#000000;border-radius:4px;" aria-hidden="true"></i></a></span><span><a href="mailto:?subject=Tag%3A%20artigianato&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.uilbasilicata.it%2Ftag%2Fartigianato%2F" target="_self" title="Email" aria-label="Email" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="Email"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-mail awb-icon-mail" style="color:#ffffff;background-color:#000000;border-color:#000000;border-radius:4px;" aria-hidden="true"></i></a></span></div></div></div></div></div></div>
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		<title>A LUGLIO 4,7 MILIONI DI ORE DI CIG EROGATE IN BASILICATA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Uil Basilicata]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 12:44:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di UIL Basilicata  I dati dell’Inps sulle ore di cassa integrazione guadagni concesse in Basilicata a luglio – 4,7 milioni di ore complessive di cui 2,9 milioni di ordinaria, 914mila dai Fondi di Solidarietà e 885mila in deroga – confermano che la ripresa è ancora un obiettivo da raggiungere.  Lo afferma il  [Leggi tutto]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="900" height="481" src="https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati.jpg" class="attachment- size- wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati-200x107.jpg 200w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati-300x160.jpg 300w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati-400x214.jpg 400w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati-600x321.jpg 600w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati-768x410.jpg 768w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati-800x428.jpg 800w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/Grafico-dati.jpg 900w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-bottom:80px;--awb-padding-right-medium:60px;--awb-padding-left-medium:60px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1497.6px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:40px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-title title fusion-title-2 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-two" style="--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:20px;--awb-margin-left-small:0px;"><h2 class="fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated" style="margin:0;--fontSize:30;line-height:1.67;"><h5 style="text-align: right;">di UIL Basilicata</h5></h2></div><div class="fusion-title title fusion-title-3 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-one" style="--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:20px;--awb-margin-left-small:0px;"><h1 class="fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated" style="margin:0;--fontSize:50;line-height:1.15;"><h4>I dati dell’Inps sulle ore di cassa integrazione guadagni concesse in Basilicata a luglio – 4,7 milioni di ore complessive di cui 2,9 milioni di ordinaria, 914mila dai Fondi di Solidarietà e 885mila in deroga – confermano che la ripresa è ancora un obiettivo da raggiungere.</h4></h1></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><div dir="auto">Lo afferma il segretario regionale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli per il quale la situazione è ancora più critica se alla cig si aggiunge l’andamento delle assunzioni che sempre da fonte Inps rileva la scomparsa in tutto il Paese di 1,4 milioni di nuove assunzioni e rinnovi contrattuali rispetto ai primi 5 mesi dello scorso anno, di cui 902 mila tra contratti a tempo determinato, anche in somministrazione, e contratti a chiamata. Dall&#8217;altra, il blocco dei licenziamenti ha prodotto una positiva riduzione delle cessazioni. Come più volte da noi richiesto, sono arrivati con il Decreto Agosto la proroga fino alla fine dell&#8217;anno della causalità dei contratti a tempo determinato e il blocco dei licenziamenti fino alla scadenza degli ammortizzatori Covid. Misure, queste, importanti per evitare un&#8217;emorragia difficilmente sanabile di posti di lavoro.</div>
<div dir="auto">In attesa degli investimenti e di nuova occupazione, l’attenzione della Uil – continua Tortorelli – è concentrata sulla difesa degli ammortizzatori sociali tenuto conto delle novità introdotte. Di qui lo studio specifico sulle ricadute per effetto del cosiddetto Decreto Agosto. In riferimento alle integrazioni salariali con causale Covid il legislatore ha previsto di dare continuità agli interventi di Cigo, Assegno Ordinario e Cig in deroga per un ulteriore periodo di 18 settimane, utilizzando sempre il metodo del frazionamento in due tempi (9 + 9) ed introducendo, per il secondo periodo di 9 settimane, un contributo addizionale in relazione all’andamento del fatturato delle singole imprese. Viene innanzitutto definito il periodo di riferimento per l’utilizzo dei “nuovi trattamenti” di integrazione salariale che va dal 13 luglio al 31 dicembre del 2020 e che, in pratica, azzera tutti i contatori relativi alle precedenti 18 settimane come definite dal decreto-legge n°18/2020 (Cura Italia). Infatti, la norma nel disciplinare eventuali periodi che, precedentemente richiesti ed autorizzati, si dovessero collocare anche parzialmente successivamente al 12 luglio, stabilisce che tali periodi saranno sostanzialmente assorbiti e conteggiati nella prima tranche delle nuove 9 settimane. Si risponde quindi positivamente a quelle aziende che, più di altre, hanno fatto ricorso alle integrazioni salariali e che già nella prima quindicina del mese di luglio avevano terminato le 18 settimane previste complessivamente dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio. Allo stesso tempo si penalizzano le imprese che invece hanno fatto un uso più parsimonioso delle settimane di integrazione salariale a loro disposizione e che non potranno utilizzare eventuali periodi rimanenti i quali, è bene ricordare, potevano essere fruiti entro il 31 di ottobre. Si prospetta quindi un sostanziale azzeramento dei periodi di Cig, Assegno Ordinario e Cig in deroga che si riferiscono alle prime 18 settimane con contestuale assorbimento all’interno dei nuovi periodi di integrazione salariale delle settimane di integrazione salariale collocate successivamente al 12 di luglio scorso. Al riguardo dovremo comunque aspettare la circolare dell’Inps che detterà precise istruzioni operative.</div>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:5px;width:100%;"></div><div class="fusion-image-element" style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-zoomin"><a href="https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig-800x487.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[d944af97fdfb3cd534a]" data-title="cig" title="cig"><img decoding="async" width="800" height="487" src="https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig-800x487.jpg" alt class="img-responsive wp-image-2501" srcset="https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig-200x122.jpg 200w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig-400x243.jpg 400w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig-600x365.jpg 600w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig-800x487.jpg 800w, https://www.uilbasilicata.it/wp-content/uploads/2020/12/cig.jpg 1183w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 800px" /></a></span></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:5px;width:100%;"></div><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>Pertanto, per il primo periodo di 9 settimane sarà possibile presentare domanda di Cig, Assegno Ordinario e Cig in deroga con causale Covid senza nuovi vincoli e con le regole già definite dal decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio. Rimangono inoltre inalterati i termini di presentazione, a pena di decadenza, sia delle domande che della documentazione necessaria per il pagamento delle prestazioni per le quali, nei casi di pagamento diretto Inps, è prevista anche la possibilità di richiedere l’anticipazione del 40% dell’indennità. In considerazione della retroattività dei periodi considerati (13 luglio/31 dicembre) ed in fase di prima applicazione i termini di presentazione vengono fissati alla fine del mese successivo la data di pubblicazione del decreto stesso (entro il 30 settembre prossimo). La seconda tranche di ulteriori 9 settimane è destinata solo ai datori di lavoro per i quali sia stato interamente autorizzato il periodo precedente e sono disciplinate con un regime differente sulla base delle condizioni economiche della stessa azienda. Per l’acceso a questi periodi di integrazione salariale viene previsto il versamento di un contributo addizionale basato sulla riduzione del fatturato registrata tra il primo semestre del 2020 e il corrispondente periodo del 2019: datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%, nessuna contribuzione addizionale; datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%, contribuzione addizionale pari al 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate; datori di lavoro che non hanno avuto una riduzione del fatturato, contribuzione addizionale pari al 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate. Per la corretta attribuzione del contributo addizionale l’azienda, all’atto della domanda, dovrà autocertificare il dato relativo alla riduzione del fatturato che sarà poi verificato da Inps e Agenzia delle Entrate. Come per i precedenti decreti si prevede uno stanziamento ad hoc per i Fondi di Solidarietà Bilaterali del settore Artigianato e Somministrazione per l’erogazione dell’Assegno Ordinario con causale Covid. La cifra individuata è pari a 500 milioni di euro, con la quale si porta a 1.600 milioni di euro lo stanziamento complessivo per l’anno 2020, che sarà erogata a i singoli Fondi con specifici decreti del Ministro del Lavoro di concerto con quello dell’Economie e Finanze sulla base della rendicontazione delle necessità e delle prestazioni già erogate. Lo stanziamento previsto è molto inferiore alle attese ed alle esigenze dei due settori interessati, ed in particolare di quello dell’Artigianato. Sembra quasi che il legislatore, preoccupato dal raggiungere il corretto saldo finanziario del decreto, rimandi a un secondo momento (la fase di conversione in Legge) lo stanziamento economico realmente necessario per questi settori per l’erogazione dell’Assegno Ordinario per le ulteriori 18 settimane appena introdotte, anche in riferimento alle regole riguardanti il blocco dei licenziamenti. Sempre in materia di integrazioni salariali è infine previsto un ulteriore periodo di 50 giornate per la Cassa Integrazione Salariale per gli Operai Agricoli, con le deroghe già previste dal decreto- legge n°18/2020. Il periodo individuato per l’utilizzo della nuova prestazione di Cisoa è lo stesso delle altre integrazioni salariali, dal 13 luglio al 31 dicembre del 2020, ed anche in questo caso i periodi già autorizzati che cadono oltre il 12 luglio saranno conteggiati all’interno delle nuove 50 giornate. Non viene invece previsto il versamento del contributo addizionale sulla base del fatturato.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;margin-bottom:-10px;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-solid" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e7e4e2;border-top-width:2px;"></div></div><div class="fusion-sharing-box fusion-sharing-box-2 boxed-icons has-taglines layout-floated layout-medium-floated layout-small-floated" style="background-color:rgba(250,249,248,0);padding:0;--awb-layout:row;--awb-alignment-small:space-between;" data-title="Tag: artigianato" data-description="di UIL Basilicata 
I dati dell’Inps sulle ore di cassa integrazione guadagni concesse in Basilicata a luglio – 4,7 milioni di ore complessive di cui 2,9 milioni di ordinaria, 914mila dai Fondi di Solidarietà e 885mila in deroga – confermano che la ripresa è ancora un obiettivo da raggiungere. 
Lo afferma il" data-link="https://www.uilbasilicata.it/tag/artigianato/"><h4 class="tagline" style="color:#333c4e;">Condividi questo articolo !</h4><div class="fusion-social-networks sharingbox-shortcode-icon-wrapper sharingbox-shortcode-icon-wrapper-2 boxed-icons"><span><a href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.uilbasilicata.it%2Ftag%2Fartigianato%2F&amp;t=Tag%3A%20artigianato" target="_blank" rel="noreferrer" title="Facebook" aria-label="Facebook" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="Facebook"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-facebook awb-icon-facebook" style="color:#ffffff;background-color:#3b5998;border-color:#3b5998;border-radius:4px;" aria-hidden="true"></i></a></span><span><a href="https://x.com/intent/post?text=Tag%3A%20artigianato&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.uilbasilicata.it%2Ftag%2Fartigianato%2F" target="_blank" rel="noopener noreferrer" title="X" aria-label="X" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="X"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-twitter awb-icon-twitter" style="color:#ffffff;background-color:#000000;border-color:#000000;border-radius:4px;" aria-hidden="true"></i></a></span><span><a href="mailto:?subject=Tag%3A%20artigianato&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.uilbasilicata.it%2Ftag%2Fartigianato%2F" target="_self" title="Email" aria-label="Email" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="Email"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-mail awb-icon-mail" style="color:#ffffff;background-color:#000000;border-color:#000000;border-radius:4px;" aria-hidden="true"></i></a></span></div></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.uilbasilicata.it/a-luglio-47-milioni-di-ore-di-cig-erogate-in-basilicata/">A LUGLIO 4,7 MILIONI DI ORE DI CIG EROGATE IN BASILICATA</a> proviene da <a href="https://www.uilbasilicata.it">Uil Basilicata</a>.</p>
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